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Biblioteche del mondo. Progetto interculturale di promozione della lettura nei comuni di Anzio, Bracciano, Mazzano, Fiumicino, Ladispoli, Lanuvio, Tivoli, Zagarolo | Sistema bibliotecario

Biblioteche del mondo. Progetto interculturale di promozione della lettura nei comuni di Anzio, Bracciano, Mazzano, Fiumicino, Ladispoli, Lanuvio, Tivoli, Zagarolo

Biblioteche del Mondo logo

Il progetto si inquadra nel Programma presidenziale “PREVENZIONE MILLE” che prevede, tra l’altro, azioni a carattere culturale in grado di favorire l’integrazione tra le diverse culture e individua nelle biblioteche civiche luoghi di strategica importanza per la promozione di politiche interculturali e lo sviluppo di reti sociali e culturali che favoriscono l’incontro e lo scambio con e tra gli immigrati nel territorio provinciale.

Otto biblioteche civiche di altrettanti comuni della provincia di Roma sono diventate Biblioteche del mondo e avranno una forte e particolare connotazione interculturale:
20 novembre  Ladispoli  via Caltagirone                              guarda il video
16 dicembre Bracciano  nella sede della Biblioteca comunale di Piazza dei Pasqualetti
15 gennaio Lanuvio  nella sede di Villa Sforza Cesarini
21 gennaio  Mazzano Romano
29 gennaio  Tivoli nella sede di Palazzo Coccanari
5 febbraio  Anzio nella sede di Villa Adele
22 febbraio  Fiumicino nella sede di Villa Guglielmi
11 maggio Zagarolo

La scelta delle biblioteche è stata effettuata sulla base dei seguenti parametri: presenza numerica di immigrati, disposizione geografica, esistenza di scuole e tavoli di servizi per immigrati già attivati a favore della popolazione immigrata, presenza di servizi bibliotecari efficienti. Secondo la mappatura effettuata dal Sistema Bibliotecario in collaborazione anche con il dipartimento Servizi Sociali della Provincia di Roma, le etnie più numerose sono: rumena, bulgara, polacca, ucraina, albanese, araba, cinese.
La rete delle Biblioteche del mondo offre a tutti i cittadini, di ogni fascia di età, un ricco programma di iniziative sui temi legati all’incontro con e tra le culture, i popoli, gli stili di vita, le tradizioni, i cibi, i costumi. Chi arriva e chi nasce in una terra straniera, ha una sede per raccontarsi, per ascoltare, per leggere in lingua, per mantenere contatti culturali con le culture d’origine e conoscere meglio quella del paese in cui vive.
Per riconoscerle, le “Biblioteche del mondo” hanno una peculiare caratterizzazione sul piano dell’identità visiva, della comunicazione e della promozione: un logo ed  un corredo di segnaletica esterna ed interna che permette la fruizione autonoma dei materiali.
A luglio 2009 è stato sottoscritto il Protocollo di intesa dai comuni di Anzio, Bracciano, Mazzano Romano, Fiumicino, Ladispoli, Lanuvio, Tivoli e Zagarolo aderenti alla rete e la Provincia di Roma.
Con la firma congiunta del documento le amministrazioni interessate condividono i seguenti obiettivi:

  • creare nel territorio provinciale condizioni favorevoli al dialogo e alla conoscenza reciproca tra culture, per migliorare la coesione sociale e la qualità della vita;
  • rispondere alle trasformazioni demografiche del territorio- provinciale attraverso azioni e progetti anche a carattere culturale che contribuiscano a diffondere un approccio razionale a problemi reali, migliorare i comportamenti, proporre buone pratiche interculturali;
  • far partecipare il circuito delle biblioteche civiche a processi di formazione continua per l’acquisizione di nuove competenze e capacità;
  • promuovere la lettura e sviluppare la capacità di progettazione culturale delle biblioteche sui temi dell’ intercultura.

La Provincia si è impegnata a dotare le otto biblioteche di “Scaffali interculturali” costituiti da libri, periodici, materiale audiovisivo, a carattere interculturale; a progettare attività culturali da replicare in tutte le Biblioteche del Mondo finalizzate al dialogo e alla conoscenza reciproca; a realizzare materiale informativo e promozionale in grado di caratterizzare il progetto anche sul piano dell’identità visiva e della comunicazione; ad organizzare attività di formazione e aggiornamento, ad offrire l’assistenza tecnico-professionale e il coordinamento del progetto.
Lo Scaffale interculturale. E' composto da un primo nucleo di circa 200 libri e materiali multimediali, non è uguale per tutte le biblioteche, ma riflette le esigenze e le risorse delle realtà locali, in primo luogo le etnie prevalenti in ciascun Comune. I materiali comprendono diverse tipologie:

  • Narrativa contemporanea, classici e bestsellers in diverse lingue
  • “Libri ponte”, testi bilingui per conoscersi meglio
  • Scritture e storie dell’immigrazione
  • Fiabe, leggende e racconti per bambini, ragazzi, adolescenti
  • Attualità, strumenti e guide per l’apprendimento dell’italiano, l’rientamento nei servizi, l’aggiornamento sulle normative, riviste in lingua, saggi, ricerche
  • Tempo libero, arte, cucina, giochi, fils, video, documentari

Le attività culturali
Al centro della vita culturale che si svolge nelle Biblioteche del mondo c'è il libro, inteso come simbolo che unisce le culture del mondo, ma intorno ad esso prendono vita gruppi di lettura su storie e romanzi, cicli di film e documentari, laboratori di fiabe di tutto il mondo lette e animate a bambine e bambini, mostre d’arte e fotografiche, spettacoli teatrali, incontri con scrittrici e scrittori, laboratori di aggiornamento per gli insegnanti, seminari e presentazioni di ricerche. Le iniziative sono ideate e realizzate nelle biblioteche in stretta collaborazione tra bibliotecari, mediatori, associazioni di persone migranti, associazioni culturali, compagnie teatrali e scuole del territorio.
Per l’avvio del progetto, il Sistema Bibliotecario Provinciale con la consulenza di  Vinicio Ongini, esperto di tematiche interculturali, ha programmato due iniziative:

  • “Cosi vicine, cosi lontane: tate, colf e badanti” si rivolge alle donne migranti che svolgono i lavori di cura presso le famiglie italiane, anche al fine di coinvolgerle in modo più diretto nelle attività delle biblioteche civiche e nella vita culturale dei nostri territori. Ha l’obiettivo di intercettare i bisogni culturali delle donne immigrate ed illustrare la storia e il valore sociale, educativo e culturale del loro lavoro.
    Si tratta di una mostra bibliografica itinerante che comprende testi e materiali per bambini, ragazzi e adulti in italiano o bilingue o in lingua originale sul tema delle collaboratrici domestiche di oggi e di ieri; è composta da 7 sezioni, una piccola edicola, una postazione informatica.
    E’ un progetto contenitore in progress poiché nelle diverse tappe verranno aggiunti e integrati i materiali e gli strumenti prodotti dal comune che ospita la mostra. Insieme alla mostra sono proposti dei laboratori di lettura, incontri con autori, presentazioni di film e una ricerca sui consumi culturali delle collaboratrici domestiche per la quale sono state coinvolte le associazioni Forum per l’Intercultura, Lipa e No.Di.
    guarda il video della conferenza stampa
  • “Le seconde generazioni si raccontano“. in collaborazione con la Rete G2 - Seconde generazioni, un’organizzazione nazionale fondata da figli di immigrati e rifugiati nati e cresciuti in Italia.
    Di anno in anno per effetto dei nuovi nati e dei ricongiungimenti familiari aumenta il numero delle ragazze e ragazzi appartenenti a seconde generazioni: nelle scuole italiane sono oltre 200.000 gli studenti di origine straniera nati in Italia.
    La Rete G2, con sede a Roma,  ha gruppi di associati a Milano,Torino, Napoli, Bologna, Genova, Reggio Emilia, Prato. E’ dunque un laboratorio di nuova cittadinanza, una rete di “futuri cittadini italiani” che partecipano ad incontri nazionali, si incontrano virtualmente attraverso il Blog G2 e discutono sul Forum G2

La rete Rete G2 - Seconde generazioni realizzerà nelle “Biblioteche del mondo” laboratori di scrittura creativa e multimediale utilizzando materiali autoprodotti quali: il fotoromanzo G2 sulla cittadinanza e la raccolta musicale “Straniero a chi ?”.

1 Gennaio, 2013
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